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Mandala per Bambini

Il Mandala e’ uno strumento particolarmente indicato per sollecitare la creativita’ dei bambini e aiutarli a esprimere sentimenti, emozioni e pensieri che altrimenti sarebbero difficili da collocare.
La realizzazione di questo disegno costituisce un’occasione per sperimentare con gioia e giocando la propria sicurezza, la propria capacita’ di scelta e di osservazione, la consapevolezza della propria forza creativa e il proprio senso critico. La forma circolare e’ una forma accogliente, un “archetipo” che nella mente del bambino si avvicina all’abbraccio materno, al viso rotondo della mamma e del papa’, all’esperienza piacevole e confortante del grembo materno e consente di entrare in contatto con il proprio se’ ancora in formazione e di esprimere anche emozioni e idee per cui ancora non hanno sviluppato una totale coscienza. 
I primi disegni dei bambini sono cerchi e tondi ai quali i bambini associano un simbolo e nella maggioranza dei casi si tratta del viso della mamma, del sole, della palla e nella loro semplicita’ rimandano ai disegni dei graffiti preistorici quando i primi uomini tentarono di esprimere nelle caverne o su rocce sentimenti religiosi e sacri legati al mondo che li circondava.

Colorare o disegnare un mandala ha effetti stimolanti sulla fantasia, e nello stesso tempo aiuta a sviluppare autostima nelle proprie capacita’, un senso diffuso di calma e tranquillita’ suggerendo armonia, facilita la concentrazione anche i quei soggetti generalmente piu’ vivaci. Qualora si realizzino opere in gruppo i bambini potranno sperimentare il piacere di lavorare con gli altri, nel rispetto dei tempi di ognuno e impareranno ad accettare le differenze. 
Ogni mandala pur avendo lo stesso modulo di base risultera’ una porva assolutamente unica, facendo scoprire ai bambini la propria individualita’ pur essendo parte di un gruppo e  inoltre aiutera’ anche i soggetti piu’ deboli e meno rapidi, risvegliando entusuasmi e riducendo ansie e antagonismi in favore di collaborazione e ascolto.

Il mondo in cui viviamo e’ un mondo pieno di immagini mandaliche,  la corolla di un fiore, il sole, i marchi della pubblicita’, il piatto in cui si mangia, la tavola rotonda, l’oblo’ di una nave, un’arancia tagliataa meta’ , la pizza in un piatto, il girotondo, la danza intorno al fuoco dei nativi americani,  insegnare il valore di queste immagini puo’ aiutare i bambini a trovare una via per stabilire relazioni con il mondo esterno (il macrocosmo) in cui si trovano attraverso lo sviluppo di sentimenti e facolta’ che lo condurranno alla scoperta dell’alterita’ e saranno agenti di una vera autoeducazione.
Il mandala si offre come strumento educativo sia per i piu’ piccoli che per i piu’ grandi e puo’ essere condiviso con i genitori, gli educatori o gli insegnanti. 
A parte l’uso strettamente didattico che se ne puo’ fare a scuola, quello domestico insieme ai genitori diventa occasione di crescita e reciproca conoscenza aiutando entrambe le parti ad entrare in una relazione profonda e pacificante.
Non bisogna necessariamente aver letto tutto Rudolf Steiner e Carl Jung per approfondire l’uso delle forme, del colore, il significato dei simboli nella dinamica di sviluppo delle facolta’ cognitive dei  nostri pargoli. I sentimenti e l’attenzione sono le vere sorgenti sui quali i bambini instaurano la conoscenza e sviluppano i sentimenti universali. Un gioco di un’ora con un mandala regalera’ sorprese ai genitori e ai bambini, lasciando fuori dalla porta stress ed ansie. E regalando alla casa un inaspettato silenzio!
Non c’e’ un’eta’ in cui cominciare ad utilizzare il mandala con i bambini.
Certo i piu’ piccoli avranno attenzione, concentrazione e controllo della coordinazione dei movimenti della mano e delle dita di minore intensita’, l’importante e’ mai giudicarli, evitare grosse interferenze nelle scelte dei colori e delle forme e magari stabilire prima alcune semplici regole. Che poi anche gli adulti dovranno rispettare.

Preparate la stanza, nel caso in cui oltre alle matite colorate o ai pennarelli intendiate usare i gessi, la sabbia, il collage o la pittura. I bambini non devono avere paura di sporcarsi o di sporcare per terra questo leverebbe il gusto di creare e indurrebbe ad uno stato di ansia. 
Basta un po’ di accortezza, un telo di plastica che copra tutto il tavolo fissato con del nastro adesivo cosi’ da resistere alle pressioni e agli stiramenti, e sul pavimento il vecchio tappeto che non sopportate piu’ o la coperta della  nonna che ormai ha fatto il suo tempo si presteranno ad essere calpestati e vi offriranno l’occasione per una degna fine! 
Ci sono in commercio prodotti a base d’acqua e per eventuali macchie bastera’ un po’ di sapone per mandare via dalle mani o dalla maglietta il colore. Questi prodotti sono anche atossici e questo per la salute dei nostri figlioli e’ molto importante. Ogni buona cartoleria o supermercato ne ha a disposizione diverse tipologie. La vostra fantasia vi aiutera’, lasciatevi guidare.

Importante e’ non tanto la qualita’ della carta su cui disegnare il mandala quanto la dimensione del foglio. 
Dai 6-7 anni in su’ un A3 sara’ la dimensione minima giusta, ma si potra’ utilizzare anche il retro dei vecchi manifesti, o del cartone da imballaggio riciclato, per i piu’ piccini un A4 andra’ benissimo altrimenti sembrera’ troppo enorme e dispersivo. Se poi volete fare un mandala familiare potete usare un enorme vecchio lenzuolo bianco e sbizzarrirvi a decidere le forme e i colori che poi potrete anche tirare il colore o farlo gocciolare sopra allo stile di Jackson Pollock e dell’Espressionismo astratto americano, ma a questo punto salutate il candore delle pareti e delle vostre tende! 
Per preparare la stanza oltre a scegliere  il locale piu’ luminoso  e  piu’ accogliente della casa, potrete mettere un po’ di musica, ma non e’ sempre necessaria a volte il silenzio regala la possibilita’ di esprimere osservazioni e pensieri altrimenti abbandonati a se stessi. 

Alla fine della colorazione o composizione del mandala ognuno potra’ raccontare le proprie sensazioni e le proprie emozioni senza forzature ma ricordate che se chiedete ai vostri figli di esporsi dovrete avere il coraggio di farlo anche voi. Riceveranno una lezione di vita inimmaginabile e insostituibile sulla verita’ e l’onesta’ dei sentimenti.
E’ sconsigliabile chiedere direttamente “che cos’e’ questo?” riferendosi ad una forma o un colore, e’ preferibile rivolgersi ai bimbi lasciando loro la possibilita’ di esprimersi liberamente, porgendo domande in forma indiretta “ perche’ non mi racconti che cosa dice questo mandala? Ha una storia? E la tua di storia vorresti raccontarmela?”- anche se e’ vostro figlio ha gia’ una sua vita fuori da casa, a scuola o nei gruppi che frequenta - “che cosa hai provato nel colorarlo?” ancora di piu’ esprimeranno se li lasciate liberi di inventare una poesia sul loro mandala o di fare una descrizione del lavoro. 
I bambini non hanno sovrastrutture che li aiutano a mediare tutto cio’ che provano esce direttamente dal loro cuore e potreste trovarvi con gli occhi lucidi a dirvi che avete partorito un genio o un San Francesco... tranquilli ogni figlio e’ miracolo per il proprio genitore a volte e’ anche un enigma! 
Cosi’ non forzate mai la loro confidenza o non cercate ad ogni costo di entrare nelle loro menti, fuggite l’ansia da super genitore o super insegnante e ascoltateli, avrete raggiunto un risultato inaspettato e il contatto potra’ aprire anche i loro blocchi emotivi. 
Se vi rendete conto di avere di fronte un problema importante non esitate a chiedere aiuto a qualche specialista ma di solito i mandala aiutano anche a uscire fuori dal tunnell... con i bambini il gioco, l’attenzione e la cura sono le formule migliori!

Di seguito pubblico alcuni mandala creati da me per i bambini possono essere utilizzati dai 2 -3 anni in su.
A partire dai 6-7 anni i bambini possono condividere i mandala degli adulti che troverete nella pagina Materiali scaricabili o cliccando qui.
Anche se qualunque mandala puo’ essere utilizzato a qualunque eta’ senza che questo pregiudichi il risultato, essendo una forma ancestrale e’ parte della nostra memoria collettiva e come tale e’ patrimonio comune dalla nascita.

Per qualunque dubbio, curiosita’, informazione aggiuntiva potete contattarmi alla pagina dei contatti
Vi rispondero’ appena possibile, ma rispondero’ a tutti.
Buona strada e soprattutto buon divertimento