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Attivita'

In questa pagine le attivita' che realizzo e gli eventi a cui partecipo

per qualunque informazione scrivimi cliccando qui : contatti










FEBBRAIO

GENNAIO 2013

NOVEMBRE 2012

OTTOBRE 2012

LUGLIO 2012

APRILE 2012

MARZO 2012

GENNAIO 2012

DICEMBRE 2011

NOVEMBRE 2011

8 ottobre 2011- Bologna Workshop Livello Avanzato "Leggere il mandala tra arte e simboli: le Thangka" 

SETTEMBRE 2011

24 Settembre 2011 - Bologna Workshop Livello base "Quattro passi nel mandala"


LUGLIO 2011

GIUGNO 2011

MAGGIO 2011

APRILE 2011
17 Aprile - Roma - Museo nazionale d'Arte Orientale "G. Tucci" -  Conferenza "La macchina per immaginare, introduzione al mandala nel vajrayana indo-tibetano"

MARZO 2011
27 Marzo - Madrid, Tres Cantos - "El Mandala Tibetano: Arquitectura Del Universo" 

FEBBRAIO 2011

DICEMBRE 2010

 

NOVEMBRE 2010

OTTOBRE 2010

SETTEMBRE 2010

GIUGNO 2010
12 - giugno - 

Bologna -

 

Conferenza con Jaynati Kirpalani - LA SFIDA DEL TEMPO,

Gestire il Cambiamento 

e le Emozioni



MAGGIO 2010

MARZO 2010
14 - 19 marzo 2010 - 
Atlanta -
 Integrating the Circle, terzo ed ultimo livello del Mandala Certificate Program, di Susanne Fincher e Marilyn Clark 

GENNAIO 2010


DICEMBRE 2009
3 Dicembre - taller de mandala "El poder del mandala" - Santo domingo - casa de la artista


NOVEMBRE 2009
24 novembre - laboratorio sul mandala "il mandala dell'autostima" - Roma

SETTEMBRE 2009

LUGLIO 2009

FEBBRAIO 2009

Bologna - 9 Febbraio - Il mandala tra cielo e terra: simboli antropomorfi ed elementi nel mandala

pubblicato 19/apr/2013 13:15 da Annalisa Ippolito   [ aggiornato in data 19/apr/2013 13:16 ]

La seconda tappa del nostro ciclo di incontri teorico-esperienziali sul mandala ha coinvolto il nostro gruppo sui simboli. Il percorso si e' rivelato intenso e la giornata e' volata tra una scoperta e l'altra.


Alcuni dei commenti dei partecipanti colti qui e li' al termine della giornata:

Il simbolo nel mandala


...essere sempre piu' consapevoli di quanto non sappiamo!

Esperienza profonda con semplicita'...

Che scoperta!

Emozionante!

Interessante e formativo..

Come siamo misteriosi...

Questa esperienza e' riuscita a sciogliere un blocco nel fare i mandala.

Gratitudine per l'esperienza...

19 Gennaio - Bologna - Il mandala tra cielo e terra: simboli di geometria sacra e numeri

pubblicato 23/feb/2013 17:20 da Annalisa Ippolito

L'introduzione alle forme geometriche e ai numeri presenti nel mandala e’ stato il tema della giornata del primo incontro del ciclo di workshop “Il mandala tra cielo e terra: simbolo o contenitore di simboli?”.

Tutte le forme geometriche usate agiscono sui diversi livelli della psiche e dell’anima caricandosi di significati che aiutano a decodificare la realta’ esterna e quella interiore della persona che crea il mandala.
Ogni segno ha contribuito a creare l’unione, riconoscere la propria personale individualita’ pur essendo insieme.
Il cerchio dunque si e’ manifestato, contratto, imploso, esploso, creato, corroso…tutto e’ diventato vita. 
Un’esperienza, un incontro di anime e radici, sogni e leggerezza, di cui sono grata per ogni singolo momento.


Mandala: simboli di geometria sacra e numeri









per riflettere: 
LA CIRCOLARITA’ DELL’ESISTENZA
Roberto Vettorello

Io, dal mio centro, inizio con la canna
a disegnare un cerchio.
Piccoli passi, un giro su me stesso
e sulla sabbia una figura incerta prende forma.
Non è perfetta e allora con pazienza
cancello per riprendere la traccia.

La spiaggia dell’inverno è più deserta
d’un deserto d’Arabia; solo il vento
leviga dune e spiana la lavagna.
Il mare arranca a mordere, in affanno,
un po’ di sabbia ancora ad altra sabbia.

Io, piano, coi miei zoccoli di legno,
giro all’intorno e liscio come posso
così cancello tutto il mio disegno.
Riprendo posto al centro e ricomincio.
Rifaccio un altro cerchio,
poi ricancello e inizio dal principio.

Perfetto, rigoroso irraggiungibile
un solo cerchio immagino possibile
ed al suo centro il Dio dell’Universo.

Il mio lavoro non è mai perfetto
e non c’è senso a insistere; ma è vita,
di ritracciare cerchi, la fatica.
Si spera di raggiungere col tempo
l’abilità per fare un bel disegno.
La chiameremo,
in nome della scienza:
la circolarità dell’esistenza.

17 – 18 - Novembre - Bologna - Workshop “Il mandala in Occidente tra celti e arabi”

pubblicato 14/gen/2013 10:42 da Annalisa Ippolito

Le forme mandaliche in Occidente sono state protagoniste dell'ultimo workshop intensivo del 2012. 
Sull'onda delle contaminazioni culturali tra Est e Ovest e Nord e Sud dell'Europa intorno al Mediterraneo, tra le popolaizoni celtiche e arabe, il gruppetto di appassionate ha avuto modo di cimentarsi nella costruzione e nella scoperta di similitudini, eredità e scambi di forme, colori e significati.

Ciascuna ha poi potuto costruire, colorare e perfezionare il proprio punto di vista nei confronti di uno strumento la cui potenza e' infinita e genera nuovi stati d'animo e opportunita' di cambiamento.

Ogni mandala ci porta alla conscenza di noi, a ricercare il nostro centro a mettere ordine il caos interiore e raffigurare la nostra voglia di crescere.
Ogni incontro e’ una benedizione e un miracolo di vita e d’amore che si rinnova proprio come dice il poeta K. Gibran. 

Workshop Mandala Celtici e Arabi


MAGIA DELLA VITA

In un campo ho veduto una ghianda: 
sembrava così morta, inutile.
E in primavera
ho visto quella ghianda mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce 
mille migliaia di volte 
nel sonno di ogni autunno e 
nella passione di ogni primavera. 
Perchè non dovrebbe prodursi nel cuore dell'uomo?

K. Gibran

6-7 ottobre - Bologna - Workshop “Il mandala tradizionale tra cielo e terra: thangka, yantra, kilkor e rangoli”

pubblicato 02/gen/2013 11:05 da Annalisa Ippolito   [ aggiornato in data 02/gen/2013 11:15 ]

In autunno abbiamo ripreso le attivita' con il mandala tradizionale, cui abbiamo dedicato un week end intensivo tra il 6 e il 7 ottobre. 
Ciascuna forma, il thangka, lo yantra, il kilkor e il rangoli, ha contribuito a rendere queste giornate un momento di scoperta di noi stesse, rendendoci piu' consapevoli e forti della nostra essenza. 
Con le esperienze sul colore, i simboli e le tradizioni abbiamo sperimentato la meditazione, attraverso alcune forme geometriche abbiamo approfondito le competenze e le abilita' tecniche. Infine, con la sabbia, abbiamo toccato la profondita' del nostro pensiero e l'impermanenza della realta'.

Alle mie compagne di viaggio ricordo il messaggio che i mandala stessi ci hanno inviato: "VIVI, CONTINUA E VAI AVANTI: C'E' SEMPRE UN NUOVO INIZIO.

Mandala: un ponte tra cielo e terra

Luglio 2012 – Trani - workshop Danzare il cerchio mandalico all’insegna del cambiamento

pubblicato 19/lug/2012 12:43 da Annalisa Ippolito   [ aggiornato in data 19/lug/2012 12:55 ]

La suggestiva sala del Palazzo delle arti Beltrani e la pinacoteca Ivo Scaringi hanno ospitato il workshop estivo del 2012. 

Con Angelica Bruno e la sua danzamovimentoterapia siamo entrati in risonanza con le nostre energie, con i colori e gli elementi che vivono dentro di noi e che ci accompagnano lungo la strada del cambiamento e li abbiamo trasformati in mandala.

Tutto il gruppo ha danzato, proposto movimenti, creato mandala, colorato immagini, scoperto e condiviso parti di se stesso.
Ricordando che la quotidianita’ sfida ogni legge di equilibrio, e che per vivere bene c’e’ bisogno di trovare nuovi bilanciamenti e accettare la sfida del cambiamento, abbiamo affidato al nostro sentire, al coraggio e all’autenticita’ dei nostri sentimenti questa esperienza. 

Ogni volta mi stupisco dei mille sviluppi e della quantita’ di emozioni e sensazioni che emergono. Lo so non dovrei ma mi piace stupirmi, godo di un sentimento di riconoscenza per il mandala, questo strumento che ha preso la mia vita e l’ha trasformata, a volte mio malgrado. Auguro che possa accadere a tanti… magari a tutti.

Grazie a ciascuna e ciascuno per aver danzato insieme questo mandala… ci ha portati fino a qui…e chissa’ dopo che cosa viene?! 


"Quando meno ce lo aspettiamo la vita ci pone davanti a una sfida,
per provare il nostro coraggio e la nostra volontà di cambiamento."
Paulo Coelho

Workshop Dance ‎(DMT)‎ and Mandala


21-22 aprile - Bologna - Il mandala tibetano una mappa per il benessere della persona

pubblicato 18/mag/2012 03:51 da Annalisa Ippolito   [ aggiornato in data 18/mag/2012 04:57 ]

Nel week end tra il 21 e 22 aprile abbiamo affrontato il mandala tradizionale grazie alla presenza e alla generosita’ di Dam Chhoi Lama, artista specializzato nella creazione di mandala tibetani. 

Dam Chhoi Lama ci ha trasmesso saperi e ci ha guidati alla scoperta di un mondo culturale, filosofico e curativo molto lontano dalla nostra quotidianita’. E forse questo e’ uno degli aspetti piu’ interessantei del mandala, e’ uno strumento complesso, che ci parla di una cultura altra, diversa non si lascia totalmente svelare ma nello stesso tempo cosi’ radicato nella nostra interiorita’ che risulta di facile realizzazione, in qualche modo familiare. Chiunque puo’ creare una forma mandalica, anche se non tutti conoscono il potere immenso di questa immagine e di questa proiezione. 

La difficolta’ di capire quei concetti filosofici che tradotti letteralmente poco significano alle nostre orecchie si e’ infranta contro la bellezza dei significati  dei colori, dei simboli, dei mudra, dei mille dettagli superando con un linguaggio metaforico e “ancestrale” ogni differenza, ogni distanza. 

Sono state giornate intense e piene di passione e spiritualita’, piene di rigore e di leggerezza, di delicatezza e profondita’… giornate trascorse all’insegna della scoperta del mandala strumento di unione ma soprattutto giorni di esperienza.

Nelle immagini della galleria abbiamo raccolto alcuni momenti interessanti del nostro week end...

Il Mandala Tibetano



22 - 27 marzo - Atlanta - Ancora un viaggio negli USA sulle tracce dei Mandala

pubblicato 16/mag/2012 05:45 da Annalisa Ippolito   [ aggiornato in data 08/lug/2012 05:46 ]

Atlanta si e’ trasformata nei primi mesi del 2012 in un teatro per eventi dedicati al mandala. E per circostanze fortunate, fortuite, destino, caso, o sincronie io ero li’.

Un evento organizzato per le diplomate nel Mandala Certificate Programme di Susanne Fincher si e’ intrecciato con tre mostre sul tema del mandala e con la possibilita’ di ascoltare una “lecture” sul Liber Novus, il Libro Rosso di C. Jung.

La mostra organizzata dall’Emory Museum della omonima universita’ ha avuto per protagonista il mandala tibetano tradizionale. “Mandala Sacred circle in Tibetan Buddhism” esponeva alcuni pezzi per esplorare le funzioni del mandala e la relazione esistente tra questo e la realta’ fisica. Ciascun pezzo si lasciava studiare e guardare per vedere non solo opera d’arte ma una cultura, un modo di esprimere la concezione del mondo, dell’Universo e il legame tra i due. Di piu’, c’era la sensazione di entrare in una bellezza senza tempo, in una dimensione di dedizione, pazienza e speculazione mentale e filosofica… c’era tutto questo tra quelle tele antiche, quei simboli eterni, uguali e diversi, quei colori che il tempo non ha sbiadito abbastanza da far perdere loro la potenza suggestive e guaritrice. I mandala non si potevano fotografare, il divieto lo si capisce benissimo e’ culturale. Mettere in mostra delle reliquie e’ impegnativo. Svelare immagini segrete, codici che solo gli adepti riescono a decifrare e’ una scommessa… ci sono tre livelli di lettura del mandala uno esterno, uno interno e uno segreto. Ci fermiamo al primo livello. Quello esterno, quello estetico, legato al gusto della precisione, della miniatura, della lettura artistica e simbolica piu’ semplice. Il mandala in mostra si e’ trasformato in un ponte tra il mondo fisico e quello superiore, in un elemento di unione e di rappresentazione. In uno strumento didattico per insegnare la vita, la bellezza, la strada della conoscenza, per fare vedere che c’e’ una possibilita’ o forse mille. Tanto basta.  Il resto lo lasciamo al nostro sentire.   


Un altro passo del mio soggiorno negli USA sulle tracce del mandala e’ stata la visita alla mostra di arte contemporanea “Contemporary Mandala: New Audiences, New Forms” in cui gli artisti contemporanei Don Cooper, Faith McClure, Christopher McNulty, Andra Samelson, King Thackston e Marcia Vaitsman hanno esplorato le forme del mandala come espressione artistica e strumento di trasformazione e equilibrio del mondo. Le opere d’arte sono emerse dalla creativita’ e dall’uso dei diversi materiali, dal tradizionale olio o acrilico su tavola all’uso di materiali moderni come metallic, tappeti di gomma per creare una sorta di pista per la danza, perche’ il mandala e’ anche danza. 

Il lavoro multimediale e contemporane e’ stato accompagnato dalla piu’ antica tradizione. Forse uno dei momenti piu’ emozionanti per me perche' uno spazio della sala era dedicato ai monaci tibetani che hanno spiegato e creato insieme agli studenti della facolta’ di arte un mandala tradizionale con le sabbie. Mi sono unita a loro per questa esperienza unica e molto toccante.




L’evento “personale” “Illuminating the Expanding Circle: A Gathering of Graduates of   Mandala: Holistic Reflection of the Self” riguarda un progetto che ho portato avanti con due mie colleghe diplomate nel 2010 al Mandala Program Certificate. Insieme abbiamo lavorato per un anno e mezzo su un testo di Susanne Fincher e lo abbiamo presentato al circolo di esperte diplomate con il metodo della stessa Susanne e la partecipazione di Marilyn Clark con cui abbiamo approfondito il tema dell’importanza della musica come accompagnamento nella ricerca e sperimentazione del mandala.
Il nostro progetto Illuminating the Expanding Circle era basato sulla condivisione di uno stesso percorso tematico ma con la rappresentazione e interpretazione di mandala personali. I risultati sono stati condivisi e nello stesso tempo abbiamo enunciato proposte e spiegato metodologie e nuovi approcci al mandala.






La nostra esperienza con Susanne si e’ arricchita con la possibilita’ di visitare insieme la terza mostra “The Sacred Round ~ Mandala by the Patients of Carl Jung” organizzata presso la Olethorpe University con la collaborazione della Junghian Association of Atlanta dove per la prima volta sono state esposte alcune pagine del libro tratto dagli appunti di Madame X e quelli di altri pazienti di Jung. Una visita arricchente sia per gli spunti di riflessione sia per la possibilita’ di vedere dal vivo una serie di immagini entrate quasi nel mito della letteratura scientifica sul mandala. Visita conclusa con la “lettura” del Liber Novus meglio conosciuto come il Libro Rosso di Jung. 
Un evento nell’evento in cui Susanne Fincher con la consueta maestria e capacita’ di tradurre in modo semplici mondi complessi ci ha accompagnate nella lettura e nel “mondo mentale” nascosto tra le pagine di queste immagini e di questi colori.
Siamo entrate con lei, approfittando della sua guida, nei meandri del mandala, dei simboli e delle forme aprendo nuove piste e rispondendo a nuove curiosita’. Abbiamo scoperto significati e posto nuove domande, punti interrogative che ci hanno lasciato la voglia di studiare ancora e vedere dove ci portera’ il mandala.

Intanto e’ stato un momento molto emozionante e ringrazio tutte le mie colleghe per avermi dato questa bella opportunita’ di condividere e ampliare la mia visione sul mandala. Marilyn Clark per la sua capacita’ di trovare sempre la nota giusta, perche’ a volte basta solo una nota per far iniziare una sinfonia nell’anima. E un grazie a Susanne Fincher perche’ ogni volta la sua sapienza e’ condivisa con generosita’, pazienza e ironia. 

Mandala Events in Atlanta ~ March 2012



3-4 Marzo 2012 ~ Bologna ~ il Mandala tra Oriente e Occidente

pubblicato 05/mag/2012 04:14 da Annalisa Ippolito

Il labirinto, il rosone, la geometria sacra e i numeri sono stati i protagonisti del week end del 3-4 marzo 2012 a Bologna.

Durante questo workshop intensivo ho avuto il piacere di introdurre un gruppo di adulti alla scoperta di queste forme mandaliche che hanno legami profondi e radicati in simbologie lontane non solo nel tempo, ma anche nella geografia.

Facendo l'esperienza di queste forme, ricostruendo e rielaborando le immagini secondo i dettami antichi ci siamo confrontati con modelli che risultano familiari al nostro occhio e alla nostra memoria, le cui matrici sono pero’ talmente universali da coincidere con quelle delle forme mandaliche tradizionali provenienti dall'Oriente.

Il confronto tra questi due modi di esprimere la cultura e l’arte ha offerto lo spunto per una esperienza nuova e personalissima. Ciascuno ha potuto aprirsi ad accogliere visioni, colori, immagini evocate dalla fantasia e dalla voglia esplorare e costruire il proprio mondo creativo senza ostacoli o pregiudizi.

La galleria di foto racconta questo viaggio in alcuni momenti salienti, purtroppo non e’ possible riportare per intero l’atmosfera calda e ricca… ma ci piace, in questo caso, lasciare aperta la via all’immaginazione.

Il mandala tra Oriente e Occidente: labirinto, rosone e numero




21-22 gennaio 2012 – Bologna - Il mandala e gli Elementi

pubblicato 02/feb/2012 03:03 da Annalisa Ippolito   [ aggiornato in data 02/feb/2012 03:06 ]

Il mandala e gli elementi

Un viaggio tra gli elementi e le diverse culture che li usano, li ospitano e li tramandano come strumenti nel processo di ricerca del benessere psico-fisico.



“I quattro elementi esistono anche dentro di noi.
Quando parliamo dell’Aria 
parliamo dei nostri pensieri, 
del potere maschile della visione e della mente.
Quando parliamo dell’Acqua 
parliamo del tramonto e del potere femminile, 
il potere del cuore, le nostre emozioni.
Quando parliamo di Fuoco indichiamo
 il potere del risveglio ormonale e 
la capacità di creare tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
Parlando dell’elemento Terra
parliamo del nostro corpo 
e di tutte le nostre esperienze 
da offrire alla Madre Terra. “
Abuela Margarita Nuñez – Donna Medicina del Messico

3 dicembre 2011 - Bologna - Leggere il mandala tra arte e simboli: i Mandala Celtici

pubblicato 31/dic/2011 14:19 da Annalisa Ippolito

Il primo ciclo del livello avanzato si e' concluso il 3 dicembre con un viaggio nelle forme mandaliche dell'arte celtica e nella scoperta delle similitudini dei significati, delle analogie, dei miti e dei colori di una delle culture piu' affascinanti dell'Era antica quella celtica.

Abbiamo anche scoperto le origini di alcune tradizioni legate al moderno Natale e i significati nascosti dietro simboli quali alberi, nodi, angeli e fate, gnomi e abbiamo riletto e scoperto leggende entrate nella storia della letteratura come Tristano e Isotta, Artu' di Camelot e il mago Merlino...senza dimenticare come tutto questo abbia stretti legami con le forme mandaliche e il mandala tradizionale.

Ancora una volta lascio alle immagini del video il compito di raccontare che cosa succede nei nostri workshop anche se l'atmosfera di comprensione, curiosita', il calore, la bellezza e condivisione che ogni volta ci accompagnano non possono essere trasmesse che in parte.

Mandala Celtici

Possa il sole

risplendere caldo sul tuo viso

Possa la pioggia

cadere leggera sui tuoi campi

E, fino a quando non ci rincontreremo,

possa Dio

tenerti nel palmo della sua mano

Benedizione Celtica


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