Mandala e meditazione del sasso ~ Agosto 2016

pubblicato 03 ago 2016, 01:56 da Annalisa Ippolito
Il sasso. 
La persona distratta vi è inciampata. 
Quella violenta, l'ha usato come arma. 
L'imprenditore l'ha usato per costruire. 
Il contadino stanco invece come sedia. 
Per i bambini è un giocattolo. 
Davide uccide Golia e Michelangelo ne fece la più bella scultura.
In ogni caso, la differenza non l'ha fatta il sasso, ma l'uomo.
Non esiste sasso sul tuo cammino che tu non possa sfruttare per la tua propria crescita. 
                                                                                                                                               Anonimo

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Il sasso è un elemento ricco di significati e legato alla simbologia della Terra, ma anche alla nostra essenza. Camminando nel bosco, sul sentiero che mi portava alla spiaggia e sulla spiaggia stessa, che era piena di sassi, meditavo e il mio sguardo era catturato da queste forme cosi diverse.

Ogni giorno ne prendevo uno e la usavo per meditare, sentendone il calore, ammirandone il colore, le asperità, mi pareva di tenere in mano un frammento di Universo. Così piccolo e così grande, con un suo peso specifico e con una sua propria personalità, proprio come ciascuno di noi.
Il sasso è un'allegoria del nostro essere e del nostro essere nel mondo.
Di fronte alla maestosità del Cosmo, un sasso non è che un frammento eppure, ogni sasso contribuisce a formare il tutto. Ogni singolo granello ha il suo valore. Esattamente come ciascuno di noi.

I sassi si prestano a mille metafore, possono costituire un ostacolo da superare, oppure la pietra miliare della nostra vita, quella intorno cui costruire il nostro intero sistema di valori.
La differenza tra un sasso e l'altro è la stessa che intercorre tra un nostro stato d'animo e l'altro, la nostra individualità e il nostro essere partecipi del genere umano. 

Difficile incontrare due sassi uguali, così come non ci sono due giornate uguali, forse possono avere attività ripetitive, ma non saranno mai le stesse. Anche quando per giorni e giorni percorriamo lo stesso tragitto per andare a lavoro, a scuola, a trovare i nostri cari, ogni giorno è diverso, ogni giorno possiamo decidere se inciampare in un sasso o scavalcarlo, girarci intorno o spostarlo… non esiste sasso che non possa essere superato. 
Il nostro impegno è quello di riconoscerlo e decidere che cosa fare. Senza cercare scuse. 

È importante mettersi in ascolto di quella che io chiamo Energia della Creatività, la stessa che opera nell'Universo e che sta all'origine di tutte le cose. Quella che qualcuno chiama Dio, Sorgente, Om, Spirito, Prāṇa, Luce dell'origine; ha tanti nomi, ma la sostanza è la medesima. 
E allora a ogni passo a ogni sasso incontrato possiamo assegnare un valore, un progetto, un significato che ci accompagna e ci sostiene o ci affonda. 

La responsabilità di come affrontare la quotidianità è la nostra, non dipendiamo da altri. Dipende solo da noi come costruire il mandala della nostra vita, giorno per giorno, passo dopo passo, sasso dopo sasso. Dipende esclusivamente da noi creare armonia e autenticità nel nostro cuore per viverne il riflesso nella vita e trarne il massimo dei benefici.

Talvolta l'idea di essere noi stessi può spaventare, perché implica di confrontarsi con le maschere interiori, con la nostra fragilità, con i nostri limiti, con i nostri pregiudizi, tuttavia quando superiamo quella soglia entriamo in uno stato di benessere e verità. E il solo mezzo per raggiungere la felicità è quello di essere se stessi. Ad ogni costo. 

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