Kurgan sepolture mandaliche per i popoli delle steppe - (6 ottobre 2010)

pubblicato 06 ott 2010, 11:07 da Annalisa Ippolito   [ aggiornato in data 06 ott 2010, 11:21 ]
Un affascinante esempio di architettura mandalica ci viene offerto dal Kurgan.
Il Kurgan e' un monumento funebre antichissimo, risalente all’Età del Bronzo e una delle poche strutture stabili delle civiltà nomadi che attraverso il caucaso si spingevano dai territori dell’odierne Bulgaria e Romania fino agli Urali e al Mar del Nord. Testimonianze di Kurgan sono state rinvenute fino sulle sponde del Mediterraneo e la costruizone di tombe a tumulo si verifico’ fino alla fine del XIII secolo in pieno Medio Evo.

La sua funzione era quella di celebrare attraverso imponenti riti funebri la nobilta’ e i guerrireri di queste tribu’ che altrimenti vagavano seguendo l’alterarsi delle stagioni e al seguito delle migrazioni degli animali per i territori senza confini dal nord al sud e soprattutto nell’est dell’Europa. I Kurgan sono una delle poche testimonianze giunte fino a noi in molti casi intatte che conservano al loro interno importanti reperti attraverso cui archeologi ed antropologi possono ricostruire e stabilire usi e costumi di civilta’ altrimenti perdute per sempre.
Dai ritrovamenti si è scoperto un dato interessante che riguarda le donne delle tribu’. Esse ricevevano gli stessi tributi ed onori degli uomini in un totale spirito di parita’ e di reciprocita’, uno dei piu’ bei corredi funebri risulta essere quello ritrovato in una tomba forse di una principessa o di una sacerdotessa.
La grandezza dei Kurgan il cui diametro poteva raggiungere i 100metri  e l’altezza di un edificio a tre piani, era imponente e la sua estensione dipendeva dal grado di importanza rivestito dal defunto all’interno della comunità.

Erano costruite in maniera simile alle piu’ note piramidi egiziane ed avevano una sala centrale destinata ad ospitare il corpo del trapassato, una sala per i cavalli e una per i tesori che accompagnavano degnamente nel mondo dell’Ade .
La combinazione di questi elementi costituisce un interessante testimonianza della continuita’ di alcune caratteristiche architettoniche nelle strutture funerarie dall’Eta’ del Bronzo fino al Medio Evo. La foma circolare del monumento e’ stata ereditata nelle celebri tombe a Tholos dell’antica Grecia e degli Etruschi, che costituiscono un’interessante esempio di questo retaggio e testimoniano una perseverenza di forme collegate a riti arcaici e mitologici.
In certe zone sono state rinvenunte delle vere e proprie cittadelle di kurgan sempre in forma circolare come i primi villaggi di capanne della storia dell’uomo. Ancora una volta sono li’ a testimoniare che la magia del cerchio era una credenza fortemente radicata nella culture delle origini. 

Il cerchio proteggeva dalle incursioni del maligno, degli dei irosi e dei nemici. Costruire delle tombe circolari era  un segno mateirale per onorare i defunti e fare si’ che avessero un luogo dove stare per non tormentare i vivi.  

Le corstruzioni così imponenti poi rimandano al simbolismo della montagna, luogo sacro per eccellenza (basti citare il Monte Sinai, il Fujiama, Shiprock in New Mwxico e il Kilimangiaro) che si innalza verso il cielo dove risiede la divinita’ che diventa proprio perché piu’ vicino il  posto privilegiato per innalzare la propria preghiera o la propria lode. 
Essere interrati nella montagna era come ritornare nel grembo materno per trasformare la propria essenza da materiale in spirituale. Per questo motivo i corredi funebri erano tanto ricchi e tanto imponenti, avevano il compito di accompagnare il defunto con tutti gli onori nel regno dei morti oltre  a rappresentare un segno tangibile e testimonianza del loro passaggio glorioso sulla terra. 

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Kurgan_scita
http://scienza.allblogs.it/post/676576/I-kurgan-le-piramidi-delle-steppe
http://www.museumofgold.kz/en/arch/goldman/
http://www.archaeogate.org/vicino_oriente/event/524/ori-dei-cavalieri-delle-steppe-al-castello-del-buoncons.html
http://www.gruppoarcheologicocanavesano.it/archeonews_48.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Kurgan
http://s155239215.onlinehome.us/turkic/btn_Archeology/AboutKurgansEn.htm